respiro a stento.
il cuore viaggia troppo veloce.
mi sorreggo, tra le mie braccia, e a poco a poco sento che sono nulla.
nulla in un mondo sconosciuto.
non conosco nessuno. non mi conosco.
e mi odio.
vedo gli altri apparire più grandi, più bravi, più intelligenti.
io, invece…
guardami!!! Sono una ragazzina che non sa ancora reggersi in piedi da sola.
sono una delle tante che gira in un mondo “tanto per fare”…
che schifezza!
che brutto!
dentro di me brucia la voglia di alzarmi e di urlare: “IO VIVO!”
ma più sento questa voglia, questo desiderio… più mi ritrovo in fondo
in ultima fila, con i perdenti, a prendere a calci noi stessi.
mi dicono che poi passa, che come sono passate tante cose, passerà anche questa.
ma il mio problema è un altro: perché devo sempre scappare, perché devo sempre aspettare che poi tutto passa; perché devo sempre giustificarmi, trovare un diversivo, illudermi che sto facendo bene, quando quella che sto portando avanti non è una vita.
perché?
chi sa trovare una risposta?
mi rendo conto di essere troppo infantile, troppo piccola, troppo scema.
non so reggere una situazione, non so parlare davanti a qualcuno, non so fare le cose che fanno “i normali”.
o “i diversi”, se li guardo dal mio punto di vista….
finisco sempre per logorarmi con domande inutili,
cerco un appoggio per mandare via queste psico-stronzate
provo a farmi coraggio,
ma a che prezzo…?
per vedermi ancora una volta in fondo al mucchio, chiusa in un cerchio nero?
perché finisco sempre col rendere la mia esistenza una merda?
PERCHE’???
aiuto…
non voglio vivere una vita di calci nel sedere e di frecciatine alle spalle.
ne ho fin sopra la testa…
…ma ho paura a reagire.
ho paura di farmi male, di più.
ho paura-punto-e-basta.