Ragazzi. Essere ragazzi al giorno d’oggi non è facile. Tutti si aspettano qualcosa da noi e nessuno si aspetta niente. I “grandi” con le loro regole, i loro divieti, il loro falso rispetto per un mondo che non si avvicina minimamente al nostro, con i loro ” non puoi” e “te lo proibisco”. Ma chi siamo noi? Non abbiamo abbastanza coscienza della vita per avere una conversazione alla pari con voi? Pensate che siamo troppo stupidi? Volete controllarci fino a renderci la vita un inferno? Cosa vogliono questi adulti che non fanno altro che chiedere senza dare mai risposte che sazino i nostri dubbi. Come voi siamo persone. Persone che cercano il loro posto nel mondo. Persone che hanno problemi e provano di gestirli al meglio, anche se non sempre ci riescono. Persone che si sentono “sbagliate” per una società che non comprendono. Non abbiamo dunque tutti ossa, carne e pelle? Non viviamo nello stesso pianeta? Non distruggiamo tutti le nostre vite allo stesso modo? Allora chiedo a voi, che dite di sapere sempre cosa è meglio, perché siete così sfiduciosi nei nostri confronti? Quale abominevole crimine abbiamo commesso per essere considerati “solo dei ragazzi”? Noi che speravamo in un mondo migliore, pieno di pace e tolleranza. Ma quale esistenza possiamo ottenere se non riusciamo nemmeno ad accettarci, a comprenderci, ad amarci fra noi simili? Io chiedo a tutti gli adulti di questo mondo:”cosa volete da me e chi come me è solo una piccola goccia in un oceano di lacrime?
Solo una piccola goccia (maya)
Aprile 27, 2008 · Lascia un Commento
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