“Chi fa niente tutto il giorno, ha diritto per lo meno a svagarsi di sera, ma viene un momento, certe volte, che una ha paura del tempo che passa, e non sa più se val la pena di correre tanto” (La bella estate – Cesare pavese). È gia da qualche mese, cinque per la precisione, che temo l’arrivo della notte… Sinonimo di oscurità e paura… Io cerco di addormentarmi, ma la mente rimugina il passato… Scava fino a raggiungere il cuore, iniziandolo a calpestare… “E quei ricordi mi ricordano una puntina che graffia un disco. Ecco perché non bisognerebbe mai lasciarsi cullare dalla speranza. Ecco perché bisognerebbe sempre vedere il bicchiere mezzo vuoto. Così quando tutto sfuma, non si è tanto devastati.” (Piccole confusioni di letto- Emily Giffin).
L’unica cosa che riesco a fare è accendere la mia lucina rosa shocking ed aprire il libro riposto sul comodino… Mi immergo, così, in una storia d’amore… è da cinque mesi che leggo solamente romanzi rosa… Perché voglio cercare un po’ di speranza… La speranza che tutto torni come prima…
Ma “la parte razionale” mi ordina di smetterla… Smettere di vivere tra sogno e realtà… Devo prendere una posizione, ma sembra più semplice convivere con il dolore, piuttosto che combatterlo. Ad ogni fine giornata faccio il punto della situazione.. Fermo il tempo per riflettere… E ho paura… Tanta paura… Perché ho bisogno di lui… In tutto e per tutto…
Ma mi ha abbandonata… Ed ogni sera mi accorgo di essermi persa e di amare il buio… Dov’è finita la mia determinazione?
“Le canzoni e i libri riescono a farti rivivere certi momenti più di qualsiasi altra cosa. È incredibile quante cose possono essere evocate da qualche nota di una canzone o da una citazione. Una canzone alla quale allora non avevi neppure fatto caso, una frase della quale non sapevi neppure che avesse un senso particolare.” (Piccole confusioni di letto- Emily Giffin).
Ma la voglia di vivere c’è sempre e non se ne andrà mai… Devo solamente riuscire a spostarmi dalla porta che mi si è chiusa, e imboccare quella che mi si è aperta… Perché esiste, ma io sono ferma dalla parte opposta… bloccata dai ricordi… E intanto il tempo scorre… Cerco di riempirlo nel miglior modo possibile… E ci riesco… veramente… Ma come colmare il vuoto della notte? Per ora la soluzione non esiste…
E allora lascio che sia la sera… Lascio a lei l’indiscutibile scelta di come sarà il mio umore… Lascio a lei la scelta di farmi sorridere o piangere… Per un po’ voglio che il tempo mi “scorra” addosso… e il giorno in cui il dolore finalmente passerà, sarò pronta ad oltrepassare quella nuova porta…


